The True Blues Band

La formazione veronese The True Blues Band è nata nell’anno 2009 con l’idea iniziale di riunire in un’unica formazione diversi strumentisti, in grado di fornire una base solida ai numerosi artisti Blues internazionali in tour in Italia. Insomma, una specie di “national blues band”, dove il gruppo di casa è in realtà nazionale più che locale. Con questo intento la True Blues Band, negli scorsi anni, ha già affiancato in una serie di concerti il bluesman gallese Rowland Jones, l’americano James Thompson, saxophonista e sessionman di lusso, Carl Wyatt e Archie Lee Hooker.

Dal 2010, inoltre, la formazione ha modo di accompagnare i migliori bluesmen nazionali, in occasione dei raduni nazionali di Blues Made In Italy, team collaborativo di comunicazione, senza scopo di lucro, nato per la promozione e la diffusione del Blues italiano.

La The True Blues Band è sempre stata una formazione aperta, sull’esempio delle formazioni inglesi di blues dalle quali ha preso spunto: la Blues Incorporated di Alexis Korner e John Mayall & The Bluesbreakers, nonché l’italiana Guido Toffoletti’s Blues Society. Il nucleo base della The True Blues Band è formato da Valter Consalvi (vocals & rhythm guitars), Lorenz Zadro (guitars), Matteo Vallicella (electric & double bass), Filippo Romano (piano & keys), Giacomo Aio (drums).

Nei primi mesi del 2012 la band ha inciso un album dal titolo “TBB & Friends”: un’ambiziosa opera collettiva che si avvale del supporto di tredici musicisti ospiti oltre alla band stessa, per un prodotto a più mani, costituito per lo più da brani autentici a firma di Consalvi e Zadro, che riflettono storie di vita quotidiana, il dramma della disoccupazione, la lotta alla mafia, le problematiche professionali di chi fa il musicista, la nostalgia per la terra d’origine, ricordi sentimentali e un omaggio agli eroi dimenticati di El Alamein.

Durante i concerti, al nucleo base della The True Blues Band si alternano musicisti inglesi e/o americani o ospiti italiani, con i quali la The True Blues Band ha avuto modo di collaborare, sia su disco ma anche in formazioni stabili per una serie di concerti.

CONTATTI

Sito web: www.thetruebluesband.com
Facebook: www.facebook.com/thetruebluesband
YouTube: www.youtube.com/thetruebluesband

Stefano Ronchi Blues Band

Stefano Ronchi, chitarrista e cantante blues genovese, classe 1982.

Laureato in Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova, diplomato in chitarra jazz presso il conservatorio N. Paganini di Genova.

Il suo percorso professionale, cominciato nel 2005, ha attraversato generi musicali totalmente differenti, dal bluegrass al pop (Zibba & Almalibre, Bunna –Africa Unite- Moony, Monica Hill, Los Locos, Umberto Smaila, e molti altri) fino al jazz (vincitore Premio delle Arti di Messina 2009, vincitore Premio Paolo Martino 2009), portandolo infine a realizzare il sogno di suonare il Blues, ciò che ha sempre amato di più, con una propria e affiatata Blues Band.

L’ amore per TUTTA la musica, oltre che essere una “dote di natura”, è sicuramente frutto dell’aiuto e dello studio fatto con quelli che sono stati i suoi principali maestri: Robben Ford, Paolo Bonfanti, Alessio Menconi, Piero Leveratto, Giampaolo Casati e Alberto Malnati.

In questi anni ha avuto l’opportunità di maturare una notevole esperienza sia in studio (dischi editi con Warner, Videoradio, Volume Records, Maia Records, ecc..) sia dal vivo, calcando alcuni dei palchi più belli e importanti a livello nazionale: Blue Note (Milano), Auditorium della Musica (Roma), Villa Celimontana International Jazz Festival (Roma), Carpino Folk Festival (Bari), Tuscia in Jazz Festival (Viterbo), Nuvolari Festival (Cuneo), Castelfranco Blues Festival (Castelfranco Emilia), Torrita Blues Festival (Torrita di Siena), Brianza Blues Festival (opening act per The Blues Brothers), Sori Jazz Festival (opening act per Brian Auger), Ferrara Buskers Festival (Ferrara), Biella Jazz Club (Biella), Count Basie Jazz Club (Genova), e molti altri.

Il primo “sigillo” nel Blues è il disco “Honeysuckers from the green valley” (2010), registrato con un quartetto composto da tre dei più titolati musicisti jazz nel panorama nazionale: Alberto Malnati, Rodolfo Cervetto e Luca Dell’Anna. Il disco ottiene un’ottima recensione dalla rivista francese “Blues & Co”, che nell’occasione descrive Stefano come uno dei più talentuosi chitarristi jazz blues nazionali.

Ma il viaggio più importante Stefano lo fa “indietro”; partito da sonorità moderne alla Robben Ford , ha progressivamente scavato nella storia del Blues, andando fino alle radici, dove finalmente si è sentito “a casa”. Nei suoi viaggi a Chicago ha avuto l’onore di suonare con maestri del Chicago blues: Lurrie Bell, Billy Branch, Jimmy Burns, Linsey Alexander, Mary Lane, James Wheeler, solo per citarne alcuni. Tutto questo percorso, e questo insieme di esperienze musicali e personali, è stato messo su un disco, il suo primo da solista, in uscita ad agosto 2012, “I’m ready”.

-La band-

Insieme al disco solista è nata anche una band, incaricata di portarlo in giro: la Stefano Ronchi Blues Band. Ne fanno parte amici di vecchia data, ma anche musicisti conosciuti negli ultimi anni, per merito delle nuove collaborazioni a cui Stefano ha preso parte, tra cui la più importante è sicuramente quella con il cantautore ligure Zibba e la sua band: gli Almalibre.

La STEFANO RONCHI BLUES BAND è dunque composta da:

Stefano Ronchi: chitarra, voce
Max Vigilante: piano, voce
Stefano Cecchi: basso
Marco Fuliano: batteria
Fabio “Kid” Bommarito: armonica

Il suono della band principalmente si ispira al Chicago Blues, in cui si vengono a fondere una vena più elegante, che richiama il primo BB King, e una più aggressiva, nello stile di Albert King, John Lee Hooker, Clarence Gatemouth Brown, e altri ancora. Non mancano parentesi acustiche, in cui Stefano imbraccia dobro e slide, e accompagnato dalla band riporta gli ascoltatori alle sonorità di uno dei suoi bluesmen preferiti: Skip James.

www.stefanoronchiblues.com