La Dave Moretti Blues Revue si aggiudica il 5° Italian Blues Challenge

Dave Moretti Blues Revue - foto Yvonne Mercier

Dave Moretti Blues Revue – foto Yvonne Mercier

E’ stata una serata da incorniciare quella di sabato 1 Novembre al Teatro degli Avvaloranti a Città della Pieve (PG) che, grazie all’infaticabile lavoro dei ragazzi del Trasimeno Blues Festival, ci ha permesso di poter presentare, ancora una volta, alcuni tra i migliori esponenti del blues nazionale. Dopo le lunghe pre-selezioni che hanno costretto i tanti giudici a ore di ascolto e alle 2 semifinali al Crazy Bull di Formia e al Bloom di Mezzago (con un grande successo di pubblico) eccoci al Gran Finale, ancora una volta sulle sponde del Lago Trasimeno. La sfida, anche se preferiamo chiamarla esibizione, ha presentato una vasta gamma di stili, ad iniziare dal One-Man Band tutta grinta e simpatia Fabrizio Canale che ha lasciato il posto all’elettricità della Dany Franchi Band che ha evidenziato le grandi potenzialità di questi giovani ragazzi. Dalla Campania ritornavano sul palco della finalissima i Blues Queen con uno spettacolo decisamente superiore a quello dell’anno precedente seguiti dagli Alligator Nail, band rodata e con alle spalle tantissimi live concert ma che non perdono mai la freschezza del suono con, anzi, la piacevolissima sorpresa dell’inserimento delle tastiere in formazione. La celebrazione delle voci femminili continuava con la quinta esibizione, quando sul palco sono saliti Angela Esmeralda & Sebastiano Lillo e il loro vigoroso Delta Soul. Pure loro decisamente di un altro livello rispetto alla finale precedente. Ed è sempre un ritorno anche quello della Dave Moretti Blues Revue che, zitti zitti, ogni hanno piazzano un colpo di swing ed eleganza. Serata, quindi, da applausi e il pubblico felice per aver assistito, in un gremito teatro, a un evento ricco di qualità.

Alla fine, però, i 12 giudici presenti in sala – scelti tra il meglio del vasto panorama blues italiano e che rispondono al nome di: Gianluca Di Maggio (Trasimeno Blues), Mike Sponza (musicista), Alberto Castelli (giornalista, Outsider), Roberto Caselli (JAM), Luca Romani (Torrita Blues), Silvano Brambilla (rivista Il Blues), Pablo Leoni (Musictrain), Edoardo “Catfish” Fassio (conduttore radiofonico e scrittore), Claudio Togni (Ameno Blues Festival), Lorenz Zadro (Blues Made In Italy), Luigi Monge (giornalista e scrittore) e Maria Giulia Sorrentino (Marco Fiume Blues Passion) – hanno dovuto decretare il vincitore senza non poche difficoltà con una classifica finale con distacchi minimi, a conferma dell’alta qualità di tutti i contendenti, che ha decretato la Dave Moretti Blues Revue meritevole di rappresentare il blues di casa nostra alla finalissima di Bruxelles che si terrà il prossimo 13 e 14 Marzo.

La serata, poi, si è conclusa con una grande festa alla Darsena Bar Cafè di Castiglione del lago con l’esibizione live della J. Sintoni Band with Giuliano Bei e Mirco Capecci feat. Rico Migliarini e Francesca Biondi e con la piacevolissima partecipazione a sorpresa di Linda Valori.

E adesso, tutti a Bruxelles a tifare per Dave Moretti e la sua Blues Revue!

Marco Pandolfi Trio alle finali dell’European Blues Challenge

Marco Pandolfi finalista EBU 2014Una serata, o forse è meglio dire una notte, di grande blues quella di sabato 2 novembre, iniziata all’Auditorium Urbani di Passignano sul Trasimeno e terminata alla Darsena Bar Caffè di Castiglione del Lago, in un ricchissimo weekend lungo, ospiti del Trasimeno Blues. Una citazione e ringraziamento iniziale va senz’ombra di dubbio a tutta l’organizzazione del Trasimeno Blues guidata da Gianluca Di Maggio per la professionalità, cortesia e disponibilità con le quali hanno accolto tutti noi membri dell’EBU Italia e i tanti musicisti. Una precisione sotto tutti gli aspetti organizzativi che dovrebbe essere di esempio in tutta Europa.

Solo il maltempo della giornata di sabato ha potuto condizionare, seppur in modo molto marginale, questo ponte festivo iniziato venerdì sera alla Darsena con le esibizioni di quelle band classificatesi quarte alle selezioni tenutesi per il nord all’Amigdala Theatre di Trezzo sull’Adda e per il centro-sud al Breaklive Music Club di Ascoli Piceno. Nella bella struttura della Darsena,  lungo il Lago Trasimeno, si sono esibite due giovani realtà del blues italiano: i romani Dead Shrimp, con un blues di matrice puramente mississippiana e molti richiami alle sonorità di R.L. Burnside e Junior Kimbrough e il Trio lombardo guidato da Ettore Cappelletti che presentavano un solido rock-blues sporcato di funk. Una piacevole serata dove si sono anche potute gustare la Juke Joint Beer, appositamente preparata dal Birrificio Civale di Alessandria e l’EBU Wine uscito dalle abili mani del viticoltore veneto Carlo Sitzia e il suo Palazzetto Ardi.

Ma veniamo alla serata clou della manifestazione, anticipata dall’assemblea annuale dei membri EBU Italia che racchiude una buona fetta degli “addetti ai lavori” del blues nazionale, quali promoter, musicisti, organizzatori di eventi e festival, testate giornalistiche, radio ecc. tutti riuniti per lo scopo comune di promuove gli esponenti e gli eventi nazionali di questa passione comune in Italia e all’Estero. Dopo i saluti di benvenuto da parte dell’ex sindaco, ora assessore alla cultura (ma anche hammondista), Claudio Bellaveglia, nella Sala Conferenze della Chiesa di San Rocco a Passignano ha avuto inizio la riunione nella quale si sono analizzati lacune e pregi del progetto EBU e, soprattutto, definiti alcuni aspetti determinanti per il futuro, ad iniziare della candidatura per il 2016 di Milano come città ospitante le finali europee. Dopo una deliziosa cena, e qui dovremmo aprire una parentesi per segnalare come si mangi bene nei ristoranti delle due località lacustri, ci accoglie il confortevole Auditorium Urbani che man mano andava a riempirsi, dando il via a queste “italian selection” del 4th European Blues Union Challenge che aveva il gravoso compito di individuare la band che dovrà rappresentare l’Italia alle finali europee del prossimo aprile a Riga, nella nordica Lettonia, dopo il trionfo di Tolosa di Veronica & The Red Wine Serenaders.

Ad aprire le danze di questo confronto tra le ultime 6 (su oltre 70) band rimaste in lizza i giovani The Blues Queen che hanno iniziato leggermente contratti per poi liberarsi delle tensioni e dar via libera alla bella voce di una grintosa Alessandra Bene. Un band giovanissima che deve crescere ma che potrà far parlare di sé. Nessun timore reverenziale, invece, per Reverend & The Lady che si sono appropriati del palco presentando il loro repertorio di pre-war songs quasi interamente scritte da Mauro Ferrarese. E se Mauro con il suo Dobro e una bellissima artigianale 12 corde è una certezza da tanti anni è Alessandra Cecala che con voce e contrabbasso ci stupisce di volta in volta. Gli applausi, anche per loro, non sono mancati. Dopo suoni prettamente acustici e il momento del Chicago sound elettrico dei torinesi Dave Moretti Blues Revue che hanno alzato il volume grazie all’armonica e la voce del band leader e la Gibson Les Paul di Damir Nefat. Una band già affermata nel panorama nazionale. A seguire il duo pugliese Angela Esmeralda & Sebastiano Lillo. A prima vista Esmeralda sembrava una piccola bimba sperduta su un grande palco, ma le sono bastate poche note per far vedere che “caratterino” abbia la ragazza, accompagnata dalla National e dall’acustica di Sebastiano. Forse un tantino troppo precisi per fare del blues ma le basi ci sono, eccome. Un breve cambio di palco – complimenti ai tecnici per la bravura – e sembra di esserci trasferiti tutti nel “Deep South” degli Stati Uniti. Eleganti come non mai ecco il Marco Pandolfi Trio che già dalla prima nota fanno capire che sono in una serata di grazia. Un blues contagioso e profondo con la chitarra e l’armonica di Marco che arricchiscono il suo canto, mentre il fedele Federico Patarnello alla batteria e il contrabbasso di Lucio Villani guarniscono il tutto evidenziando la bellezza dei brani proposti, alcuni dei quali li potremo trovare nel cd di prossima pubblicazione. Veramente un grande concerto. Ultimi ad esibirsi sono i napoletanissimi Mandolin Blues, interessantissimo progetto nato attorno al mandolino (unico strumento italiano che abbia contaminato il blues statunitense) di Lino Muoio. Una band che unisce capacità musicali indubbie alla solarità partenopea e alla simpatia di Mario Insenga, vero animale da palcoscenico. Anche per loro trenta minuti di grande musica rendendo sempre più complicato il lavoro degli otto giudici della serata che, riunitisi in privato, hanno avuto non poche difficoltà a decidere quale dei sei contendenti potesse staccare il biglietto per Riga. Alla fine dal cilindro magico è uscito il nome del Marco Pandolfi Trio, accolto da un grande applauso da parte del numeroso pubblico, rimasto ad attendere il verdetto, e dall’abbraccio sincero di tutti gli altri musicisti che hanno vissuto questa competizione in modo assolutamente positivo. Il tempo di un breve festeggiamento e di riporre nelle custodie gli strumenti e il carrozzone EBU si trasferisce a Castiglione del Lago per una graditissima sorpresa: la reunion della Rico Blues Combo sfociata in una lunghissima jam finale con quasi tutti i partecipanti alla selezione. Una notte di grande blues, terminata a notte inoltrata, tra abbracci e baci in attesa di un prossimo incontro. Una bella esperienza che bissa quella dello scorso anno, organizzata ad Ameno e Arona sul lago d’Orta. Forse l’aria di lago fa bene al blues italiano. E allora speriamo che porti fortuna a Marco Pandolfi e i suoi compari e che possano tornare dalla Lettonia con un fantastico successo. I presupposti ci sono. Eccome!